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Chi ha bisogno del Massaggio Antistress ?!?

Non è esagerato sostenere che fa bene a tutti: bambini e anziani, donne e uomini. Ma i più bisognosi sono soprattutto le persone che manifestano già disturbi e fastidi causate dallo stress, che poi si possono trasformare in malattie.

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Nei bambini appena nati contribuisce a far superare meglio lo stress del parto e della nascita. In India e nelle cliniche ostetriche dove si pratica il parto secondo il metodo Leboyer, i neonati da subito e per i primi mesi vengono amorevolmente massaggiati. Nei bambini e nei giovani in età dello sviluppo rafforza l’identità, conferisce sicurezza e permette di crescere sani e felici.

Negli anziani, dopo anni di lavoro e di stress le energie vitali tendono ad esaurirsi. In questi casi il massaggio ha un’efficacia sbalorditiva perché stimola le energie vitali, normalizza e accresce tutte le funzioni degli organi interni che in vecchiaia diminuiscono progressivamente. Rende più elastici tessuti, muscoli e articolazioni che con gli anni tendono inesorabilmente ad andare verso una globale rigidità.

Attraverso il miglioramento della respirazione e della circolazione sanguigna e linfatica arriva più ossigeno e nutrimento alle cellule e ai tessuti, che si rigenerano meglio e più rapidamente. Ne consegue che il massaggio antistress è un potente rimedio contro la vecchiaia e una efficace medicina per ostacolare il decadimento fisico e mentale dell’anziano.

massaggi yoga

Lo stesso vale per le persone che “usano troppo la testa” e “poco il corpo” come intellettuali, dirigenti, imprenditori, professionisti, impiegati e tutti coloro che lavorano e vivono da sedentari, sotto il carico di troppe responsabilità. Tanto più tempo passano in attività intellettuali, tanto più hanno bisogno di scaricare lo stress accumulato.

In queste persone il massaggio antistress, cancellando le tensioni nervose e fisiche, ristabilisce la giusta armonia tra corpo e mente, condizione indispensabile per rendere di più proprio nel lavoro in cui sono richieste massima concentrazione, lucidità e pron- tezza di riflessi.

Oggi sono sempre più numerose le persone che, per esigenze di lavoro e di vita, vivono perennemente nell’ansia e nella tensione, con la mente ingombra di troppe idee mulinanti, e incapaci di arrestare o regolare il flusso dei pensieri. Sono proprio queste le persone che si avvantaggiano maggiormente dei massaggi antistress.

Questi infatti cancellando ansia e tensione, eliminano le idee perturbatrici e le idee ossessive che impediscono la concentrazione e la lucidità.

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Un paziente del Dott. Giovanni Leante La Rosa, grafico pubblicitario, dopo alcune sedute di massaggio, con entusiasmo mi riferisce della scomparsa delle emozioni nega- tive e delle tensioni che tendeva ad accumulare e che gli bloccavano il flusso del pensiero creativo, con conseguente notevole abbassamento di resa lavorativa.

Il massaggio antistress, allentando le resistenze, ci mette maggiormente in contatto con le parti più nascoste del nostro inconscio. Da qui, la maggiore creatività durante e dopo il massaggio.

Quando il corpo si abbandona completamente alle mille piacevoli sensazioni del massaggio, dall’inconscio cominciano ad affiorare emozioni, ricordi, sotto forma di flash che illuminano la mente.

E’ come un sogno ad occhi chiusi, ma da svegli. Quando si raggiungono questi livelli di coscienza sognante, il massaggio raggiunge la sua massima efficacia. Il contatto con le emozioni più profonde conscie e inconscie, recenti e passate, ci aiuta a conoscerci, a sapere chi siamo e quali meccanismi mettiamo in atto per reprimere quelle emozioni che, inespresse, rimangono intrappolate dentro i nostri visceri, generando disfunzioni, e dentro i nostri muscoli generando rigidità e dolori da “contratture”.

Le persone in trattamento con massaggi parlano sempre di un cambiamento qualitativo del loro sonno.

Riferiscono di sognare più spesso e in modo più vivido e di avere bisogno di un minor numero di ore di sonno per sentirsi riposate e in forma.

Il massaggio antistress, liberandoci dalle tensioni, ci sintonizza con i bioritmi del corpo e con i nostri cicli naturali, ragion per cui istintivamente cominciamo a fare tutto nel modo giusto. Capita infatti di sentire il bisogno di un’alimentazione più sana, di una vita più dinamica e ricca, di fare più attività fisica e di smettere di fumare. E’ come se il massaggio risvegliasse quelle forze vitali che ci impediscono di farci del male.

Il massaggio antistress sviluppa un’eccezionale capacità di lavoro e di concentrazione e stimola l’immaginazione e la fantasia.

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Un uomo d’affari, altro paziente, prima di ogni impegno di lavoro importante si prenota per un massaggio, che a suo dire gli dà quella tranquillità d’animo e quella carica psicologica che gli servono per affrontare con lucidità qualunque situazione e problema difficile, e gli consentono di non sentirsi a pezzi per tutto il resto della giornata.

Nell’arco di un ciclo di massaggi, si acquisisce più consapevolezza del proprio corpo, delle emozioni che vi nascono e lo fanno vibrare. La vita nella sua quotidianità diventa più appagante.

Tanto più si impara a “vivere” il proprio corpo, tanto più si sperimentano un maggior numero di sentimenti, una maggiore vitalità, un maggior piacere. I nostri contatti esterni diventano più significativi, importanti e più in sintonia con il nostro essere.

Nelle persone che tendono all’esaurimento nervoso e alla depressione, il massaggio antistress può aiutare più di qualunque altra medicina.

Queste persone, che abitualmente vivono con alti carichi di stress in coincidenza di una perdita, che di volta in volta può essere di una persona amata (separazioni, divorzi, lutto), del posto di lavoro (licenziamento, pensionamento), del successo, del potere, della bellezza, cadono in depressione. Vi è un calo di interesse improvviso rispetto all’ambiente esterno e alla propria vita, con tendenza a chiudersi e a estraniarsi. Quasi sempre ci sono vissuti di sfiducia e impotenza. Si piange spesso e ci si sente svuotati dentro e senza energia. Ci si sveglia stanchi e senza voglia di lavorare e di vivere.

Quello che si è sempre fatto con interesse e piacere diventa un peso, e ogni cosa perde valore e colore.

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Ecco come Alessandra, giornalista soffrente di crisi depressive, ci racconta il suo caso:

«Ho bisogno del massaggio quando sento che il mio cervello non regge più il ritmo cui lo sottopongo ed è sottoposto. Io penso molto, spesso dimenticando il corpo; raggiungo stati insostenibili di ansia e di angoscia: da un piccolo problema, che può essere economico, affettivo o lavorativo, nasce una montagna; metto in discussione tutto e tutti; dubbi contro dubbi si assommano senza che insorga la chiarezza necessaria per risolverli. In questi momenti avverto un blocco respiratorio: mi rendo conto di trattenere parte dell’aria che inspiro e ciò mi impedisce di assimilare ossigeno nuovo. Ho la sensazione allora di accumulare aria vecchia ormai inquinata.

Quello che inizialmente può essere solo malumore, diventa depressione e autosvalutazione. Vorrei scomparire. Anche i desideri si spengono per lasciare posto a uno stato di impotenza assoluta. Non sono così più in grado di fare nulla. Rimangono solo gli stessi ossessivi pensieri.

Nei rapporti con gli altri reagisco in maniera differente a seconda delle situazioni che hanno innescato il processo d’angoscia. Una è l’autoisolamento, per sentirmi poi vittima della solitudine. Un’altra è la ricerca spasmodica di attenzione, lamentandomi all’infinito con gli amici. Oppure sono molto eccitata, parlo rapidamente per mascherare il nodo alla gola, dico molte cose, ma in realtà nulla di interessante e di vero, che tocchi cioè il nocciolo della questione che mi pesa sul cuore. In altre occasioni ancora sono assurdamente rabbiosa, ce l’ho con il mondo intero e sento il mondo contro di me. Perdo il senso della realtà spaziale e temporale; i pensieri ritornano al passato verso cui nutro nostalgia, o fuggono verso un futuro irraggiungibile, perché mi manca sotto i piedi la solida base del presente, la coscienza del “qui ed ora”.

Con il massaggio non solo mi rilasso e vedo la vita da un’altra ottica, più serena, sicuramente, ma quando le mani vanno a toccare punti più dolorosi, affiorano in me emozioni e bisogni rimossi che non voglio prendere in considerazione. Spesso sono bisogni inaccettabili per me, donna che vorrebbe sentirsi autosufficiente ed emancipata. Nel momento in cui ne prendo coscienza, cerco di pormi per quella che sono: ho e do un’immagine di me chiara, che mi permette di affrontare e riconoscere le situazioni, i luoghi e le persone, adeguati alla mia esistenza, senza dover correre qua e là confusamente, sforzandomi oltre i limiti di raggiungere un obiettivo desiderato e di subire poi un improvviso crollo fisico che immobilizza.

Col massaggio ho capito che la vita può venirmi incontro dando anche tempo al tempo”.

RIF. Libro del Dott. Giovanni Leante La Rosa – Massaggio Antistress

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by Aurelio Colucci

Alimentazione per un Equilibrio Energetico pieno di Gioia

La dieta è di tre tipi; esiste la dieta Sattvica, la dieta Rajasica e la dieta Tamasica. Latte (soya o mandorla), farina, legumi, cereali, burro, formaggio, patate, miele, datteri, frutta, mandorle e zucchero candito sono tutti alimenti Sattvici. Rendono la mente pura e calma.
Pesce, uova, carne rossa, uova, sale, peperoncino, chilli e asafetida sono articoli Rajasici. Eccitano la passione.
Carne in genere, vino, aglio, aceto, funghi, pepe, alcool, cipolla e tabacco sono articoli Tamasici. Riempiono la mente di rabbia, tenebre ed inerzia.

Vegan pumpkin pie with tealight.

Vegan pumpkin pie with tealight. (Photo credit: Wikipedia)

Il Signore Krishna dice ad Arjuna: “Il cibo che è caro a ciascuno è di tre tipi. Ascolta le distinzioni tra di essi. Gli Alimenti che aumentano la vitalità, l’energia, il vigore, la salute e la gioia, e che sono deliziosi, delicati, sostanziosi e appetitosi sono cari al puro. Il passionale desidera cibi che sono amari, aspri, salati, eccessivamente piccanti, pungenti, asciutti e brucianti e che producono dolore, sofferenza e malattia. Il cibo stantio, sciapo, putrido e andato a male, i resti e le cose impure sono cari al Tamasico (Bhagavad-Gita VII-8, 9, 10).

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Arjuna and Krishna as depicted on the 1980s cover of Bhagavad-Gītā As It Is (Photo credit: Wikipedia)

Il cibo gioca un ruolo importante nella meditazione. Cibi diversi producono diversi effetti su differenti compartimenti del cervello. Ai fini della meditazione il cibo dovrebbe essere leggero, nutriente e Sattvico. Latte, frutta, mandorle, burro, zucchero candito, lenticchie verdi, lenticchie Bengali lasciate in ammollo per una notte, pane, sono tutti di grande aiuto nella meditazione. La Thed (un tipo di radice abbondantemente disponibile nelle regioni Himalayane) è molto Sattvica. Lo zucchero, il tè e il caffè dovrebbero essere usati con moderazione. E’ meglio rinunciarvi completamente. La polvere di zenzero può essere mescolata al latte e assunta frequentemente. Gli Yogi indiani amano molto questa bevanda. Un principiante deve essere molto attento nello scegliere alimenti di natura Sattvica.
Il cibo è di quattro tipi. Ci sono liquidi che sono bevuti, solidi che sono polverizzati dai denti e mangiati, ci sono semi-solidi che sono assimilati leccandoli e ci sono generi alimentari soffici che sono ingoiati senza essere masticati. Tutti gli alimenti dovrebbero essere completamente masticati nella bocca fino ad essere ridotti a liquidi prima di essere ingoiati. Solo allora possono essere prontamente digeriti, assorbiti ed assimilati dal sistema. La dieta dovrebbe essere tale da consentire di mantenere l’efficienza fisica e la buona salute. Il benessere dell’individuo dipende da una perfetta alimentazione più di qualsiasi altra cosa. Vari tipi di malattie intestinali, aumentata suscettibilità alle malattie infettive, carenza di vitalità e di potere di resistenza, rachitismo, scorbuto, anemia o povertà del sangue, sono dovute a un’alimentazione errata.

English: Vegan Pumpkin Seed-Crusted Lentil Pat...

English: Vegan Pumpkin Seed-Crusted Lentil Patties with Roasted Garlic Mashed Potatoes and Salad (Photo credit: Wikipedia)

Colui che assume una dieta moderata, che ha regolato la sua dieta, può riarmonizzare il flusso quotidiano della propria vita, non altri. Questa è la ragione per la quale il Signore Krishna dice: “ Veramente lo Yoga non è per colui che mangia troppo, né per colui che si astiene dal cibo all’eccesso, non è per colui che dorme troppo, né per colui che è sempre desto, O Arjuna! Lo Yoga estingue ogni dolore per colui che è regolato nel mangiare e nel divertirsi, regolato nell’agire, regolato nel dormire e nevegliare.”(Bhagavad-Gita VI-16-17). Perciò mangia del cibo che sia gradevole e dolce fino a riempire metà dello stomaco; riempi un quarto dello stomaco con acqua e lascia il rimanente quarto vuoto per l’espansione dei gas. Offri l’atto di mangiare al Signore. Questa è la dieta moderata. Tutti gli alimenti putridi, stantii, decomposti, sporchi, cotti due volte, vecchi di un giorno, dovrebbero essere abbandonati. La dieta dovrebbe essere fresca, semplice, leggera, dal sapore delicato, salubre, facilmente digeribile e nutriente.
Nella Shiva Samitha è scritto: “Lo Yoga non dovrebbe essere praticato immediatamente dopo un pasto, nemmeno se si è molto affamati; prima di iniziare la pratica del latte e burro possono essere assunti”.
Nella Yoga Tattva Upanishad troverai: “L’esperto nello Yoga dovrebbe abbandonare gli elementi di ostacolo alla pratica. Dovrebbe rinunciare a sale, mostarda, alimenti acidi, piccanti, pungenti o mari, assafetida. Nei periodi iniziali della pratica è prescritto cibo a base di latte e ghi, insieme a cibo ottenuto dalla farina, germogli e riso rosso; si dice che questa dieta favorisca il progresso. Dopo, l’aspirante diviene capace di trattenere il respiro quanto vuole. Tramite questa ritenzione del respiro a volontà, Kevala-Kumbhaka (cessazione del respiro senza inalazione né esalazione) è ottenuta. Per colui che ha ottenuto Kevala-Kumbhaka, e si è così liberato dall’inalazione e dall’esalazione non vi è più nulla di irraggiungibile nei tre mondi”.
Nella Bhikshuka Upanishad troverai : “Paramahamsa come Samavartaka, Aruni, Svetaketu, Jada Bharata, Dattatreya, Suka, Vamadeva, Haritaki e altri, mangiavano otto bocconi e si sforzavano di raggiungere Moksha unicamente tramite il cammino dello Yoga”.
Sii naturale e semplice nel mangiare e nel bere. Puoi dedicare più tempo alle pratiche Yoga. Uno studente Yogico che spende il suo tempo completamente in pura meditazione necessita di pochissimo cibo. Una misura, una misura e mezza di latte al giorno e della frutta saranno sufficienti. Ma una persona che svolge lavoro attivo e vigoroso necessita di abbondante cibo nutriente.
La dieta vegetariana è stata acclamata come la più adatta all’avanzamento spirituale e riequilibrio psichico. E’ stato scoperto che la carne aumenta le passioni animali e diminuisce le capacità intellettuali. Mentre è vero che le nazioni mangiatrici di carne sono fisicamente attive e forti, altrettanto non si può dire dei loro progressi spirituali. La carne non è per niente necessaria per mantenere salute perfetta, vigore e vitalità. Al contrario è altamente deleteria per la salute. Porta con sé una schiera di malattie come i vermi intestinali e malattie renali.
Uccidere animali per ottenerne cibo è un grande peccato. Anziché uccidere l’egoismo e l’idea di “mio”, persone ignoranti uccidono animali innocenti sotto il pretesto del sacrificio, ma in realtà mirano ad appagare la loro propria lingua o palato. Che orribili crimini disumani vengono commessi nel nome di Dio e della Religione!
Ahimsa (non violenza) è la prima virtù che un aspirante spirituale dovrebbe cercare di possedere. Si dovrebbe riverire la vita. Il Signore Gesù disse: “Benedetti sono i misericordiosi, perchè otterranno misericordia.” Mahavira ha gridato, con voce simile a una tromba:”Tratta ogni essere vivente come te stesso e non fare del male a nessuno.”
La legge del Karma è inesorabile, inflessibile, immutabile. Il dolore che infliggi a qualcun’altro rimbalzerà sicuramente su di te e la felicità che irradi tornerà indietro aumentando la tua felicità. Colui che conosce questa legge non ferirà nessuno.

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La carne ha una influenza diretta sui diversi compartimenti del cervello. Il primo e più importante passo nell’avanzamento spirituale di un aspirante è la rinuncia alla carne. La Luce Divina non discenderà, se lo stomaco è carico di carne. Nelle nazioni forti mangiatrici di carne la mortalità per cancro è molto alta; i Vegetariani si mantengono in buona salute fino all’età anziana.
Pitagora sembra protestare amaramente quando dice: “Attenti, o mortali, dall’insozzare i vostri corpi con cibo peccaminoso. Vi sono cereali, vi sono frutti che piegano i loro rami dal loro peso, e lussureggiante uva sulle viti. Vi sono dolci vegetali ed erbe che il fuoco può rendere gradevoli e soffici. Né ti sono negati latte, né miele, fragranza dell’aroma del fiore di timo. La terra prosperosa ti offre un abbondanza di cibo puro e fornisce pasti ottenibili senza il massacro e lo spargimento di sangue”.
Digiunare è proibito ai praticanti dello Yoga perchè produce debolezza. Ma un digiuno moderato occasionale è altamente benefico. Questo ripara il sistema interamente, dà pace allo stomaco e agli intestini ed elimina l’acido urico. Gli studenti Yoga possono prendere un pasto intero alle 11, una tazza di latte caldo al mattino e mezza misura di latte o un pò di banane cotte (o arance o mele) alla sera con gran vantaggio. Il pasto notturno dovrebbe essere molto leggero. Se lo stomaco è sovraccaricato, sopravverrà il sonno e poiché troppo sonno è dannoso alle pratiche Yogiche non è possibile fare alcun reale progresso nel cammino dello Yoga. Perciò una dieta che consiste di solo latte e frutta è uno splendido menù per tutti i praticanti.

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Bolli mezza misura di latte insieme a del riso bollito, ghi e zucchero. Questo è chiamato Charu. E’ un cibo eccellente per i praticanti dello Yoga. Questo è per cena. Mezza misura di latte e qualche frutto saranno sufficienti per la notte. Prova questa prescrizione e dimmi dei benefici che ne hai tratto nella tua Sadhana. Il latte non dovrebbe essere bollito troppo. Dovrebbe essere rimosso dal fuoco nel momento in cui il punto di bollitura è raggiunto. L’eccessiva bollitura distrugge tutti i principi nutrienti e le vitamine e rende il latte non adatto al consumo. Il latte è un cibo ideale per gli aspiranti. E’ un alimento perfetto in se.
La dieta a base di frutta esercita una meravigliosa influenza sulla costituzione. E’ una dieta naturale. I frutti sono tremendi produttori di energia. Frutta e latte aiutano la concentrazione e la meditazione. Il grano, la farina. il latte. il ghi e il miele producono longevità della vita e aumentano la potenza, i succhi di frutta e l’acqua in cui lo zucchero candito è disciolto sono bevande veramente buone. Il burro misto allo zucchero candito e le mandorle lasciate in ammollo per la notte raffredderanno il sistema.
Conduci una vita semplice e naturale. Assumi cibo semplice, che sia perfettamente compatibile al tuo sistema. Dovresti avere il tuo menù personale, adatto alla tua costituzione. Tu stesso sei il giudice perfetto per selezionare una dieta Sattvica. In materia di cibo e bevande farai bene a mangiare e a bere come un maestro. Non dovresti provare il minimo desiderio per nessuna dieta particolare. Non dovresti diventare uno schiavo di questo cibo o di quel cibo. Cibi e bevande semplici, naturali, non-stimolanti, che costruiscono i tessuti, che producono energia, manterranno la mente calma e pura e aiuteranno lo studente di Yoga nelle sue pratiche e nel raggiungimento dell’obiettivo della vita.

CONSIGLIO RISTORANTI VEGETARIANI A MILANO:

http://mensasana.it/

http://vivimilano.corriere.it/ristoranti/vegetariani.htm

By Aurelio Colucci

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yoga (Photo credit: GO INTERACTIVE WELLNESS)

YOGA PARK 1 GIUGNO 2013

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Prossimo appuntamento YOGA PARK è previsto per Sabato 1 Giugno prossimo assieme all’insegnante Ashok, al Parco Sempione a Milano, praticando Hatha Yoga (per tutti: principianti, intermedi ed avanzati) e per chi ha disponibilità di rimanere anche per il brunch dopo la lezione, condividere con un picnic vegetariano magari cucinato a casa da condividere per l’occasione e possibilmente con ingredienti naturali. Naturalmente, per una questione di ristabilire un sano equilibrio nella nostra alimentazione quotidiana, sono esclusi alcolici, bibite gasate, funghi, aglio, cipolla, aceto, uova, formaggi di latte di mucca stagionati, carne e pesce. Tutto ciò invece che è frutta, verdura, insalata, formaggio di capra, legumi, farine di kamut o intergrali, sono assolutamente idonee ad un tipo di attività yogica. Per allestire il pranzo sul prato, sarebbe importante che ognuno dei partecipanti sia munito di tutto il necessario come, bicchiere, tovaglioli, posate, piatti di carta, etc…
L’evento sarà annullato se le condizioni meteorologiche saranno sfavorevoli per brutto tempo o altri eventi atmosferici negativi.

Il rendez-vous è fissato per le ore 10 e 45 del mattino di fronte al baracchino all’angolo tra Viale Gadio e Piazza Castello, dalla parte di Piazza Cadorna per intenderci! In quel punto è possibile arrivare con i mezzi pubblici comodi per Piazza Cadorna, parcheggiare lo scooter o una moto, si può arrivare anche in macchina ma i parcheggi sono a pagamento; io consiglio la bicicletta, più ecologica e alla fine meno ingombrante.

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È una buona opportunità per apprendere i numerosi vantaggi della pratica dello Yoga.

In questi eventi è consigliabile portare il proprio tappetino per praticare Yoga, anche un piccolo cuscino per meditare e un telo da mare per sdraiarsi o coprirsi durante il rilassamento.

Il rendez-vous è fissato per le ore 10 e 45 del mattino di fronte al baracchino all’angolo tra Viale Gadio e Piazza Castello, dalla parte di Piazza Cadorna per intenderci! In quel punto è possibile arrivare con i mezzi pubblici comodi per Piazza Cadorna, parcheggiare lo scooter o una moto, si può arrivare anche in macchina ma i parcheggi sono a pagamento; io consiglio la bicicletta, più ecologica e alla fine meno ingombrante.

programma:

ore 10.45 incontro fuori dal Parco Sempione di fronte al chiosco dei panini e bibite

ore 11.00 Lezione Yoga di 90 minuti con rilassamento e per finire meditazione finale

ore 13.00 circa pranzo

In ogni caso è sempre meglio tener presente un contatto per qualsiasi evenienza 335 5452224

o per info generali scrivete : artmusicyoga@yahoo.com

UN INCONTRO YOGICO PER CONDIVIDERE LA VITA IN MEZZO ALLA NATURA METROPOLITANA

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SABATO 11 MAGGIO 2013 – YOGA PARK AL PARCO SEMPIONE A MILANO

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Molti mi chiedono quando recuperiamo la giornata persa al Parco Sempione, quindi ci riproviamo il prossimo Sabato 11 Maggio, dopo il tentativo dello scorso mercoledì, annullato per inagibilità del prato dopo le piogge continue di questi giorni passati.

Un appuntamento che sarebbe bello ripetere tutti i week end al Parco Sempione a Milano, praticando Hatha Yoga (per tutti: principianti, intermedi ed avanzati) e per chi ha disponibilità di rimanere anche per il lunch dopo la lezione, condividere con un picnic vegetariano magari cucinato a casa da condividere per l’occasione e possibilmente con ingredienti naturali. Naturalmente, per una questione di ristabilire un sano equilibrio nella nostra alimentazione quotidiana, sono esclusi alcolici, bibite gasate, funghi, aglio, cipolla, aceto, uova, formaggi di latte di mucca stagionati, carne e pesce. Tutto ciò invece che è frutta, verdura, insalata, formaggio di capra, legumi, farine di kamut o intergrali, sono assolutamente idonee ad un tipo di attività yogica.

Per allestire il pranzo sul prato, sarebbe importante che ognuno dei partecipanti sia munito di tutto il necessario come, bicchiere, tovaglioli, posate, piatti di carta, etc…
L’evento sarà annullato se le condizioni meteorologiche saranno sfavorevoli per brutto tempo o altri eventi atmosferici negativi.
È una buona opportunità per apprendere i numerosi vantaggi della pratica dello Yoga.
In questi eventi è consigliabile portare il proprio tappetino per praticare Yoga, anche un piccolo cuscino per meditare e un telo da mare per sdraiarsi o coprirsi durante il rilassamento.
La pratica Yoga sarà ad offerta libera e la lezione sarà condotta da Ashok.
Il rendez-vous è fissato per le ore 10 e 45 del mattino di fronte al baracchino all’angolo tra Viale Gadio e Piazza Castello, dalla parte di Piazza Cadorna per intenderci! In quel punto è possibile arrivare con i mezzi pubblici comodi per Piazza Cadorna, parcheggiare lo scooter o una moto, si può arrivare anche in macchina ma i parcheggi sono a pagamento; io consiglio la bicicletta, più ecologica e alla fine meno ingombrante.

programma:

ore 10.45 incontro fuori dal Parco Sempione

ore 11.00 Lezione Yoga di 90 minuti con rilassamento e meditazione finale

ore 13.00 circa pranzo

In ogni caso è sempre meglio tener presente un contatto per qualsiasi evenienza 335 5452224

o per info generali scrivete : artmusicyoga@yahoo.com

UN INCONTRO YOGICO PER CONDIVIDERE LA VITA

1 MAGGIO YOGA PARK AL PARCO SEMPIONE DI MILANO

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Invito per evento al Parco Sempione il 1 Maggio 2013

Il 1 Maggio è la festa per eccellenza dei lavoratori italiani ed è il momento migliore secondo il mio parere per ritrovatrici tutti assieme in un periodo di grande caos globale al Parco Sempione a Milano, praticando Hatha Yoga (per tutti: principianti, intermedi ed avanzati) e per chi ha disponibilità di rimanere anche per il lunch dopo la lezione, condividere con un picnic vegetariano magari cucinato a casa da condividere per l’occasione e possibilmente con ingredienti naturali.
Naturalmente, per una questione di ristabilire un sano equilibrio nella nostra alimentazione quotidiana, sono esclusi alcolici, bibite gasate, funghi, aglio, cipolla, aceto, uova, formaggi di latte di mucca stagionati, carne e pesce. Tutto ciò invece che è frutta, verdura, insalata, formaggio di capra, legumi, farine di kamut o intergrali, sono assolutamente idonee ad un tipo di attività yogica.
Per allestire il pranzo sul prato, sarebbe importante che ognuno dei partecipanti sia munito di tutto il necessario come, bicchiere, tovaglioli, posate, piatti di carta, etc…
L’evento sarà annullato se le condizioni meteorologiche saranno sfavorevoli per brutto tempo o altri eventi atmosferici negativi.
In questi eventi è consigliabile portare il proprio tappetino per praticare Yoga, anche un piccolo cuscino per meditare e un telo da mare per sdraiarsi o coprirsi durante il rilassamento.
La pratica Yoga sarà gratuita e la lezione sarà condotta da Ashok.
Il rendez-vous è fissato per le ore 10 e 45 del mattino di fronte al baracchino all’angolo tra Viale Gadio e Piazza Castello, dalla parte di Piazza Cadorna per intenderci! In quel punto è possibile arrivare con i mezzi pubblici comodi per Piazza Cadorna, parcheggiare uno scooter o moto, si può arrivare anche in macchina ma i parcheggi sono a pagamento; io consiglio la bicicletta, più ecologica e alla fine meno ingombrante.

programma:

ore 10.45 incontro fuori dal Parco Sempione

ore 11 Lezione Yoga di 90 minuti con rilassamento e meditazione finale

ore 13 circa pranzo

In ogni caso è sempre meglio tener presente un contatto per qualsiasi evenienza 335 5452224 o per info generali scrivete: artmusicyoga@yahoo.com

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