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Siamo collegati con qualsiasi cosa, tranne che con noi stessi

Nella società laica odierna è di moda considerare la letteratura sacra come un insieme di fantasticherie mitologiche per persone sottosviluppate. A scuola s’insegna che con le nostre attuali conoscenze di fisica, medicina, psicologia, democrazia e via dicendo, queste scritture non hanno utilità se non come forme d’arte letteraria. Coloro che seguono le scritture alla lettera sono “out” e bollati con termini dispregiativi come quello di “fondamentalisti stravaganti” con poca concretezza. Va di moda prendere in prestito alcune idee delle scritture vedi che – lo Yoga, la meditazione, il canto dei mantra ma vivere secondo una disciplina delle scritture è considerato retro e semplicistico. Non puoi affidarti a qualche cosa di poco concreto in questo periodo storico, impensabile, anacronistico per alcuni, fuori ogni logica per altri. In più se ti esponi con forme anche salutari come per esempio praticare le antichissime asana dello Yoga, o recitare ad alta voce dei mantra puoi esser messo nel ridicolo soprattutto dalla propria famiglia di sangue. Una tale umiliazione è anch’essa un mezzo, uno stimolo per raccogliere consapevolezza e trovare la propria natura espressiva.

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Una ragione per cui le persone rifiutano il vero significato delle sacre scritture è che la parola scritta evoca in loro il ricordo di scomode austerità e penitenze oppure un insieme di spaventosi rituali che poche persone potevano compiere e ancor meno capire. Inoltre le scritture contengono storie fantasiose di miracoli e avvenimenti sovrannaturali che la scienza moderna ha da tempo screditato. Ma a noi tutto questo non interessa in particolar modo, nel senso che le liturgie e il “sacro” è oggi altra cosa. Una presa di coscienza portata grazie alla scienza in superficie ci porta ad un’elevatura totale. Ma è grazie ai Veda che con le loro informazioni sullo spirito e sulla materia sottile, forniscono una visione del mondo che rende facile accettare quello che è apparentemente impossibile all’occhio umano. Una volta compreso che lo spirito, cioè la Vita, è indipendente dalla materia, è facile credere che esseri viventi possano vivere ovunque nell’Universo e compiere il proprio cammino con estrema gioia e straordinaria spontaneità.
Potremmo andare avanti per ore e ore a parlare di come tutte è il contrario dell’altro. È una storia che si ripete da millenni, sempre la stessa. Schieramenti e divisioni, chi sta a destra , che a sinistra, chi per una bandiera, che per l’altra, o per un colore diverso. L’essere umano riesce anche ad uccidere per un ideale. Tutto questo è paradossale ma fa parte di un programma superiore, di qualche cosa che ci indirizza verso una frequenza che muta rispetto all’ascolto e alla disponibilità che ognuno di noi può reggere con la propria Forza interiore.
Ma tutto ha un prezzo e in ogni epoca e periodo ha potuto prender forma ciò che serviva in quel momento per il cambiamento e l’evoluzione.
La vera rivoluzione pacifica arriverà nel momento in cui non ci saranno più divisioni tra uomo e donna, quando il tutto sarà unificato e in completa armonia con il niente, il suo nome è Yoga!

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Piante Sudamericane Miracolose

Quinoa is not a grass, but its seeds have been...

Quinoa is not a grass, but its seeds have been eaten for 6000 years. (Photo credit: Wikipedia)


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English: Quinua (Quinoa) plants near Cachora, Apurímac, Peru. Altitude: 3800m Deutsch: Quinua-Pflanzen (Quinoa) in der Nähe von Cachora, Apurímac, Peru. 3800m.ü.M. (Photo credit: Wikipedia)

Il 2013 è stato proclamato dall’ONU Anno Internazionale della Quinoa. Cosa è la quinoa?
E’ una pianta originaria delle regioni Andine del Sudamerica, dalla Colombia al Cile. E’ resistente alla siccità e a suoli poveri, a temperature che variano da -8 °C a 38 °C. Ma ciò che rende speciale e particolare questa pianta sono le sue proprietà nutritive: possiede tutti gli amminoacidi essenziali (istidina, isoleucina, leucina, lisina, metionina, fenilalanina e triptofano), presentando nel complesso un valido equilibrio tra carboidrati e proteine. Il suo contenuto proteico è superiore a quello di riso, miglio e grano.
Fornisce oligoelementi (ferro e calcio) e numerose vitamine (alcune del gruppo B, vitamine C ed E protettive dell’apparato circolatorio), ma non contiene glutine. Possiamo dire che l’unico punto a sfavore per ora è il prezzo di questo prezioso alimento. Facile da cucinare, si presta nella preparazione di ricette invernali ed estive. Visto che l’estate è alle porte… cominciamo a prepararci anche con nuove e sfiziose ricette. Qualcuno l’ha già provata?

Un consiglio per poter godere fino in fondo tutto ciò che porta beneficio e salute, proviamo più volte e perseveriamo, non fermiamoci mai !

by Aurelio Colucci

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I benefici della Vitamina E

La vitamina E è un antiossidantei che rallenta l’invecchiamento delle cellule, proteggendo le loro membrane.
E’ fondamentale nella produzione di energia: più di uno studio ha evidenziato che aumenta la potenza muscolare, la forza fisica e la resistenza alla fatica. Altri studi, hanno messo in luce la sua azione sui tessuti cerebrali, con miglioramento della lucidità mentale, della concentrazione e anche della memoria. Inoltre, la vitamina E è un potente anti-arteriosclerosi, data la sua grande capacità vasodilatoria. Ha infine un’efficace azione antidiabete e, in dosi elevate, anticancro.

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Ricetta Yogica – RISO DEGLI ANGELI (MUNG BEANS AND RICE)

Alcuni giorni fa, pranzando con l’amica Sat Sangat, mi ha fatto assaggiare un piatto delizioso, che mi ha dato la possibilità di verificare i risultati veramente sani della ricetta, riportandomi ad uno stadio energetico costante in tutta la giornata.

Sotto la descrizione di come poter preparare questa prelibatezza da cucinare almeno per 15/30 giorni almeno per un giusto riequilibrio mentale (riporta concentrazione e forza) ed a livello intestinale (leggerezza e ripresa regolare dell’intestino).

Questo è un piatto unico e integra tutta la giornata nutritiva a parte una leggera colazione al mattino dopo la pratica yoga e meditazione . E’ davvero completo e combinando la soia verde con tutti gli amminoacidi essenziali e le proteine facilmente assimilabili del riso, dei vegetali e delle spezie, fornisce tutto il nutrimento di cui abbiamo bisogno inoltre depura i reni, il colon e gli organi digestivi ed è utile anche nei casi di stitichezza. E’ un buon alimento per i malati e gli anziani e, se preparato senza spezie e con un po’ di olio di mandorle, anche per i bambini.

INGREDIENTI (per 4 – 6 persone o per tenere dividere le porzioni in più giorni se siamo da soli): 1 tazza di soia verde, 1 tazza di riso basmati, 9 tazze d’acqua, 4-6 tazze di vegetali (zucchine, carote, broccoli, sedano, ecc.), 1/3 di tazza di radice di zenzero tritata, 2 cipolle tagliate, 8-10 spicchi d’aglio tagliati finemente, ½ cucchiaino di pepe, 1 cucchiaino di peperoncino rosso tritato, 1 cucchiaino di garam masala, 1 cucchiaino di curcuma, 1 cucchiaino di basilico dolce, 2 foglie di alloro, semi di 5 baccelli di cardamomo, sale o salsa di soia.

PREPARAZIONE: Sciacquiamo riso e soia. Facciamo bollire l’acqua, aggiungiamo riso e soia e cuociamo a fiamma media, poi uniamo i vegetali (se utilizzi riso integrale, cuociamo a lungo prima di aggiungere i vegetali). A parte scaldiamo mezza tazza di olio o ghee, burro chiarificato e facciamo rosolare per alcuni minuti cipolla, aglio e zenzero.
Poi aggiungiamo pepe, peperoncino, garam masala e curcuma e dopo pochi istanti uniamo il tutto al riso e alla soia.
A questo punto continuando a cuocere a fiamma medio-bassa, aggiungi basilico, alloro, cardamomo e sale e mescoliamo di frequente fino a cottura ultimata.
Questo speciale piatto può essere servirlo anche con l’aggiunta di yogurt o formaggio.

Tanks to Sat Nam Yoga Centre

Italiano: Pianta di riso maturo

Italiano: Pianta di riso maturo (Photo credit: Wikipedia)

Incontri In-casuali

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Il bello della vita è incontrare nel percorso persone che hanno la voglia di condivisione.
Questa sera mentre portavo il mio sacchetto dell’umido da buttare, sono stato fermato per un gradevolissimo assaggio di una grossa fetta di torta al cioccolato e pere che mi ha riportato a ricordi recentissimi quando una persona meravigliosa mi cucinava dei dolci da favola. Devo dire però che la gentile Sonia (la ragazza della foto e naturalmente la cuoca), è stata eccellente nella preparazione della torta e anche se lei dice che la cottura era sbagliata, possiamo sottolineare che: lo sbaglio a volte rende di più !
Un saluto anche a Chiara Canzian che passava anche lei per caso di fronte all’Osteria del Mauro in via Corsico e non dimentichiamo che anche Chiara è una cuoca di torte da sballo.
Una coincidenza di dolciumi che mi fa molto pensare, forse ho bisogno di addolcirmi un po’, credo sia arrivato il momento .